Le testimonianze dalla piazza per Guccini: "Ha accompagnato la nostra vita" - 2/2
“Ci tenevo tantissimo, non potevo mancare – racconta una giovane mamma con un bimbo addormentato stretto in una fascia -: le canzoni di Guccini hanno accompagnato la mia vita”.
“Essere qui – spiega un nonno con al fianco il nipote – era il minimo che potessi fare e poi – aggiunge riferendosi al giovane – le canzoni di Francesco le conosce tutte anche lui”. Nel grande coro collettivo – che spazia da ‘Cyrano’ a ‘Eskimo’, da ‘Via Paolo Fabbri 43’ a ‘Bologna’ a ‘Venezia’ – c’è posto per tutti e da ogni dove.
“Dovevamo portare un cartello con scritto ‘ci siamo anche dalla Val d’Aosta”, scherza con due amiche una signora, attorniata sul ‘Crescentone da un gruppetto di milanesi. “Allora – fa eco una ragazza – io dovevo portarne uno con scritto Roma” e “io Perugia”, aggiunge un signore di mezza età. “Io sarei di San Lazzaro, qui a due passi”, fa un altro signore, “forse per me il cartello sarebbe esagerato”.
E mentre al centro della piazza l’orchestra sceglie un nuovo brano da eseguire e un piccolo ‘ensemble’ di chitarristi più vicino alla scalinata di San Petronio, roso dalla fretta, ne intona un altro passa una coppia americana, marito e moglie. “What’s happening”, cosa sta succedendo? chiede la donna. “Ma come, ‘What’s happening?’ – replica un ragazzo dallo spiccato accento bolognese – cantiamo Guccini, lo conoscete? Famous italian singer”. Non lo conoscono, ma sorridono e si fermano ad ascoltare di buon grado. In mezzo a quel popolo seduto a ringraziare il ‘Maestrone’.