Kimi Antonelli, il debutto in Formula 1 a 18 anni con i libri in valigia - 5/6
Kimi Antonelli, il debutto in Formula 1 a 18 anni con i libri in valigia
L’annuncio arriva il 31 agosto 2024, sei giorni dopo il suo diciottesimo compleanno. Monza, Gran Premio di casa. Il giorno prima Antonelli ha debuttato ufficialmente in una sessione di Formula 1, disputando le prime prove libere del Gran Premio d’Italia. Durano appena nove minuti, con Kimi che sbatte sul muro della parabolica. Ma a Wolff non importa: “Un giorno ci rideremo su”.
Antonelli sembra un bambino al suo esordio a Melbourne 2025. Non solo perché è il più giovane in griglia ma proprio per la corporatura, il viso da ragazzino qual è. È lì che ha realizzato dove è arrivato e probabilmente gli sono ripassati in mente tutti i momenti che lo hanno portato lì. I piloti che nel 2018 da ‘grid boy’ inseguiva con un pennarello per farsi autografare il suo libro con tutte le loro foto, ora sono gli avversari. Il sabato non va bene, è solo 16°. Ma la domenica piove. L’amica pioggia. Antonelli rimonta e arriva quarto. Non male come esordio. Come sarà stupenda la prima pole position, seppur nella Sprint di Miami, e il primo podio in Canada a soli tre giorni dalla maturità. Dopo il Gran Premio di Montreal, Antonelli è subito rientrato a Bologna per raggiungere i compagni e sostenere con loro la prima prova dell’esame di maturità al Liceo Salvemini di Casalecchio di Reno. Kimi sia nelle categorie propedeutiche che nel primo anno di Formula 1 portava con sé in giro per i circuiti i libri scolastici. Un rituale che si è ripetuto lungo tutta la carriera giovanile. Perché Antonelli ha sempre tenuto alla sua carriera scolastica e già da ragazzino ci rimaneva male quando non arrivava al voto che si era prefissato. Giudizi comunque sempre buoni, non ha mai avuto un’insufficienza. Non voleva perdersi nulla, per quanto possibile, dei programmi didattici. E soprattutto non avrebbe mai voluto perdersi la maturità con i suoi compagni, la notte prima degli esami. Tutte tappe normali di un diciottenne che di normale non ha proprio nulla. Quel periodo è stato stressante per Antonelli visto che le prove si alternavano a weekend di gare, non sempre positivi. Era teso per la pista e anche per la scuola, anche con i dubbi – legittimi – di non farcela come avrebbe voluto. Ma la famiglia lo ha sempre supportato e anche spronato perché era un percorso e un percorso va sempre portato a termine. E anche qui Kimi ha girato fino all’ultima curva, con tutti i quaderni di tutte le materie aperti nel soggiorno di casa per ripassare il programma, addormentandosi di tanto in tanto su quegli appunti quando la stanchezza era troppo. Proprio per questo gli amici di sempre e i professori l’hanno descritto come un alunno modello. Valori che lo hanno portato a scegliere il tema sul rispetto in sede d’esame.