Antonelli, l’incidente che poteva fermarlo e la telefonata di Toto Wolff - 3/6
Antonelli, l’incidente che poteva fermarlo e la telefonata di Toto Wolff
La qualità migliore di Antonelli, fin da subito, è stata il sapersi spingere al limite. Ad Antonelli sono bastati pochissimi giri per prendere confidenza con il circuito e con il mezzo e riuscire ad estrarre il massimo fin da subito. Per questo Kimi ha vinto tutte le categorie a cui ha partecipato e la sua crescita è stata così verticale. Vinta una, si passava all’altra. Sempre più velocemente. Una carriera giovanile ricca di successi ma che ha anche insegnato come esistano le delusioni. Nel 2020, a Portimao, Antonelli si è fratturato una gamba in un contatto con Maya Weug – pilota diventata poi parte dell’Academy Ferrari e vicecampionessa della F1 Academy 2025 – ed è stato costretto prima a saltare degli eventi, poi si è scontrato con la difficoltà di non poter esprimere al massimo il suo talento per via dei postumi dell’infortunio. Anche senza il Campionato Mondiale FIA Karting è un anno comunque di successo perché il bolognese, allora 14enne, vince il WSK Euro Series e diventa campione europeo di categoria.
Nel frattempo, però, è già arrivata la chiamata che gli svolterà poi la vita. È il 2017, Kimi ha 11 anni e mentre è in macchina con papà Marco il suo cellulare squilla. È Toto Wolff, Team Principal e Amministratore Delegato di Mercedes, che va dritto al punto: “Lo vogliamo nella nostra Academy”.