"Ostentare per esistere è una schiavitù. E noi donne dovremmo scrollarcela di dosso" - 2/2
Poi parla di sé, del suo rapporto con lo specchio. Un rapporto molto difficile. “Io non mi sono mai piaciuta”. Il perché lo spiega a Sette. “Ho avuto una madre bellissima, la donna più bella della Garbatella. Era una donna libera, femminista; quando mi veniva a prendere a scuola mi dicevano: ma quella non è tua madre, è tua sorella”.
Per lei non è mai stato un confronto semplice. “Mio padre e io facevamo a gara per avere la sua attenzione. Io, che ero solo una ragazzina, trovai un modo doloroso, diventai anoressica. Mia madre l’ho amata moltissimo, mi ha dato moltissimo, ma non è stato facile. Ho sempre dovuto lottare per farmi vedere”.
Oggi per Tosca la femminilità è “intelligenza, seduzione ma non ostentazione. Quando sento Tajani discettare di donne più affidabili perché portano le gonne lunghe mi viene da ridere, se sei libera dentro puoi girare pure in mutande. Ma ostentare per esistere è una schiavitù. E noi donne dovremmo scrollarcela di dosso”. Quand’è che si sente bella, allora Tosca? A Sette chiude così: “Quando canto”.