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“Un bambino che lancia i giocattoli fuori dalla carrozzina”: Bryan Adams durissimo contro Donald Trump. Il cantante cita anche la guerra in Iran e i rapporti con Epstein

Il rocker canadese torna a punzecchiare la Casa Bianca con un singolo sul lago che il presidente americano ha ribattezzato “Lake America”. L’album “How’s It Goin’” esce il 6 novembre

di Redazione FqMagazine
Bryan Adams:

Bryan Adams: "Imperi, regimi, dittatori vanno e vengono, il lago resta" - 3/3

Adams ha accompagnato l’uscita con una nota che è già una piccola citazione da manifesto. Per lui imperi, regimi, dittatori e re vanno e vengono, mentre il lago resta. Il brano, spiega, è dedicato a tutte le persone sane di mente delle due sponde, che sanno che la follia attuale passerà. L’appello è bipartisan: nessuna crociata contro gli americani, ma un messaggio rivolto a chi, da entrambe le parti, vuole smarcarsi dai toni dello scontro.

La canzone è parte di un progetto più ampio. “Lake Ontario” è una bonus track della edizione digitale di “How’s It Goin’”, in uscita il 6 novembre. L’album arriva per la sua etichetta, BAD Records. Viene presentato come la sua “lettera d’amore musicale al Canada”. Nel disco ci sono anche “51st State”, già uscita a luglio, e “The Ballad of Terry Fox”.

Il filone nasce quasi per caso, come racconta lo stesso artista: tutto è partito da una canzone scritta per il documentario “Canada’s Wild Eastern Edge” e, dopo tanta ricerca, gli è venuta voglia di scrivere altri brani sul Canada.

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