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“Al liceo mi sentivo strana, me ne stavo sempre nel mio, arrivando a chiedermi se esistessero persone come me. Bravate? Non le ho mai fatte per non danneggiare i miei genitori”: così Jolanda Renga

Jolanda Renga sta per affrontare "The Traitors Italia", in partenza con i primi tre episodi delle seconda edizione venerdì 6 novembre. Ecco come si è raccontata prima di questo debutto.

di Redazione FqMagazine
Jolanda Renga:

Jolanda Renga: "Venivo bollata come la stronzetta antipatica" - 2/2

La figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini ha ora 22 anni e si è lasciata alle spalle gli anni del liceo, in cui si sentiva più insicura e fragile: “Al liceo non bevevo, non fumavo, zero eccessi, e dato che andavo pure bene a scuola questa era la combo perfetta per venire bollata come la stronzetta antipatica. Mi sentivo strana, me ne stavo sempre nel mio, arrivando a chiedermi se esistessero persone come me. Per fortuna all’università le ho trovate”.

A compiere delle azioni di cui poi si sarebbe potuta pentire ha sempre rinunciato per non danneggiare i suoi genitori, a cui si è sempre dimostrata molto legata: “Mi sarebbe spiaciuto danneggiarli in qualche modo con una bravata, perché so quanto hanno lavorato e sudato nella loro carriera”.

“Ammetto che, quando ho postato il video con quel discorso sull’importanza di coltivare il proprio cuore, parlavo anche a me stessa, per farmi forza e farmi scivolare addosso i commenti” ha rivalato Jolanda Renga, che in passato aveva confessato di aver faticato ad accettare i commenti offensivi che le venivano rivolti.

La ragazza, poi, è tornata a parlare di un episodio che l’ha vista protagonista circa un anno fa, quando venne minacciata per la diffusione di sue finte foto di nudo: “Mi sono spaventata. Poi ho chiamato papà, ho capito che la situazione era gestibile. Purtroppo il mio non è un caso isolato ma quello che spiace è che ogni volta si punta il dito contro la vittima e non contro il carnefice: non può sempre essere solo una nostra responsabilità tutelarci dai pericoli. Bisognerebbe educare chi crea tali situazioni”.

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