Il giudice ha escluso qualsiasi trattamento di favore legato alla notorietà di Chris Brown - 2/2
Il giudice ha escluso qualsiasi trattamento di favore legato alla notorietà del cantante, ricordando che fama, successo commerciale e posizione professionale non garantiscono privilegi davanti alla legge. Tra gli elementi considerati nella determinazione della pena figurano tuttavia l’ammissione di colpevolezza, il rispetto delle condizioni imposte durante la libertà provvisoria e il limitato rischio di recidiva. È stato inoltre valutato l’impatto che una detenzione avrebbe avuto sui quattro figli dell’artista. La sospensione della pena significa che Brown non dovrà entrare in carcere, a meno che non commetta un altro reato durante il periodo di 12 mesi previsto dalla sentenza.
Diaw, trasferito al St Mary’s Hospital dopo l’aggressione, aveva riportato un trauma cranico e una lesione superficiale al ginocchio. Gli accertamenti successivi avevano inoltre evidenziato una lesione di grado elevato a un legamento del ginocchio sinistro. La difesa ha contestato la gravità delle conseguenze fisiche, sostenendo che non vi fossero fratture né ferite aperte e descrivendo l’episodio come un fatto circoscritto, durato meno di 20 secondi.
Nel corso dell’udienza, i legali di Brown hanno presentato le scuse del cantante alle persone presenti nel locale, definendo l’accaduto un episodio grave e profondamente rammaricato. La difesa di Akinlolu ha invece sostenuto che il rapper fosse intervenuto nella convinzione che Brown fosse sotto attacco, riconoscendo tuttavia che il suo coinvolgimento si era rapidamente trasformato nell’aggressione ammessa in tribunale.