Freddo, docce precarie e pulmino fantasma: l'incubo degli sposi - 2/2
Una volta in Sud America, la realtà si è rivelata molto lontana da quanto promesso a Milano. Ad agosto in quelle latitudini è inverno, e nelle strutture di Arequipa e Puno, ricostruisce la sentenza, gli sposi hanno trovato camere fredde riscaldate da una semplice stufetta elettrica, acqua calda intermittente, vasche da bagno in condizioni precarie e aree comuni senza riscaldamento. In un caso il servizio navetta non li ha riaccompagnati in hotel, lasciandoli a piedi per strada e costringendoli a rientrare camminando.
Le segnalazioni all’agenzia, ripetute al telefono durante la vacanza, non hanno prodotto alcun intervento. Da qui la causa e, infine, la condanna: rimborso integrale di quanto speso e un risarcimento di 16mila euro per i danni subiti.