Serena Rossi: "Dalla II Guerra Mondiale alla paura dei giovani di oggi" - 2/4
“La storia che raccontiamo nella prima parte è ambientata negli anni Quaranta, durante la guerra. C’è una scena in cui si sente alla radio la voce di Mussolini che annuncia l’entrata in guerra dell’Italia. – ha detto Serena Rossi – Quello che stiamo vivendo oggi è spaventoso e difficile, e porta i giovani a essere un po’ disillusi e ad avere paura del futuro. Nella nostra serie questo non accade: nonostante la guerra e le difficoltà c’era una pulsione vitale, la voglia di riprendersi una vita che veniva spezzata tutti i giorni. Spero che i giovani, così spaventati, possano riflettere sulla possibilità che le cose cambino. Certamente non dipende solo da loro, ma da un ascolto che in questo momento forse manca e che loro rivendicano a voce alta. La serie sui Panini può ricordarci l’importanza anche di questo“.
La regista Letizia Lamartire ha aggiunto: “La nostra generazione la guerra l’ha sempre vissuta un po’ lontana. Adesso, per la prima volta, cominciamo a sentire quest’ombra che si avvicina e a cui non siamo abituati. In quella scena abbiamo raccontato il gelo di Antonio e Olga, che sanno benissimo che cosa vuol dire. Ci saranno strumenti nuovi e modi diversi di affrontare le cose e la nostra serie vuole continuare a nutrire una speranza, come ha fatto non solo la famiglia Panini: è una storia che coinvolge il nostro tessuto sociale e ha coinvolto i nostri nonni. Vuole essere un’àncora di speranza verso un’ombra che adesso ci spaventa tantissimo”.