Cultura

È morto lo scrittore Ryu Murakami. Ha raccontato il lato oscuro del Giappone, tra trasgressione e disagio giovanile

La casa editrice Gentosha ha comunicato la notizia della sua morte, avvenuta il 17 ottobre, all'età di 74 anni. Ha vinto molti premi letterari ma si è dedicato anche alla musica e al cinema, firmando la regia di alcuni film tratti dai suoi romanzi

di Redazione Cronaca
È morto lo scrittore Ryu Murakami. Ha raccontato il lato oscuro del Giappone, tra trasgressione e disagio giovanile

Lo scrittore giapponese Ryu Murakami è morto il 17 ottobre nella sua abitazione all’età di 74 anni. Autore di Blu quasi trasparente – spesso erroneamente confuso con Haruki Murakami, i cui best seller hanno venduto milioni di copie in Italia – Ryu ha raccontato nei suoi romanzi il lato oscuro della società nipponica, tra trasgressione, violenza e disagio giovanile. La casa editrice Gentosha, ha comunicato la notizia su X e ha espresso il suo cordoglio: “Il funerale si è tenuto in forma privata, riservato alla famiglia”.

Le sue opere, anche con il passare degli anni, si sono sempre rivolte alle nuove generazioni, permettendo a Murakami di entrare tra le voci più provocatorie della letteratura contemporanea del suo Paese. La sua scrittura, caratterizzata da atmosfere dure e da una rappresentazione esplicita delle contraddizioni sociali, gli valse la definizione di “enfant terrible” della letteratura nipponica. Ryu Murakami si è dedicato anche alla musica e al cinema, suonando la batteria in un gruppo rock, scrivendo diverse sceneggiature e firmando la regia di alcuni film tratti dai suoi romanzi.

Il suo primo romanzo ha suscitato critiche entusiastiche nel panorama letterario, per i temi promiscui trattati. Proprio per questo nel 1976 ha ricevuto il premio letterario Gunzo per esordienti e il premio Akutagawa. Nel 1980, con Coin Locker Babies, Ryu Murakami ha raccolto il consenso di critica e pubblico, vincendo il Noma Literary New Face Prize l’anno successivo. L’autore giapponese ha continuato a toccare temi delicati come la solitudine tecnologica, la paranoia, il disagio giovanile e la violenza sotterranea della metropoli di Tokyo in Parassiti, romanzo del 2000 con cui si aggiudica la 36ª edizione del Premio Tanizaki.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione