Finora gli uomini hanno imparato a condividere le stesse percezioni uditive e visive anche a distanza di migliaia di chilometri, tramite immagini, video e registrazioni audio. Ora forse potrebbe diventare possibile anche condividere odori e profumi.
A rendere anche solo immaginabile questo nuovo tipo di comunicazione è un lavoro di ricerca che sta venendo compiuto dai ricercatori dell’Ohio State University, e in particolare dalla dottoranda Chunyu Yang, nell’ambito della cosiddetta “Scentronic“, ovvero la tecnologia digitale degli odori.
“L’idea è quella di aggiungere l’olfatto alle informazioni visive e sonore che già condividiamo a distanza, rendendo queste esperienze più coinvolgenti” ha spiegato Yang. Come dovrebbe funzionare questo meccanismo studiato dall’università americana? Servirebbero due diversi dispositivi, collegati tra loro per unire il “sentire un odore qui” con il “ricreare l’odore corrispondente da qualche altra parte”.
Da una parte ci sarebbe, infatti, un naso elettronico, un dispositivo che utilizza una serie di sensori di gas per rilevare i composti chimici associati a diversi odori, e dall’altra un generatore di fragranze, che a sua volta rilascia profumi per ricreare l’aroma nel punto di ricezione.
Il naso elettronico, per come è stato ora concepito dai ricercatori, ha un diametro di circa 15 centimetri ed è portatile, sebbene non sia progettato per essere indossato. Per il generatore di odori, invece, sono stata ideati diversi modelli, tra cui alcuni da polso, altri a forma di collana, tutti ovviamente portatili.