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“Con la serie sul mio rapimento ho fatto i conti con le mie paure e con il trauma vissuto da bambino”: la storia di Farouk Kassam arriva in tv

Alla Festa del Cinema di Roma è stata presentata la serie “177 giorni. Il rapimento di Farouk”, che racconta l'incubo vissuto dal piccolo di casa Kassam, rapito nel 1992 in Sardegna e tenuto in ostaggio in una grotta. Dal 16 novembre su Rai 1

di Emanuele Corbo
Il primo sequestro mediatico d'Italia - 3/3

Il primo sequestro mediatico d'Italia - 3/3

Per la sua causa si espose persino Papa Giovanni Paolo II con un appello ai rapitori in quello che viene ricordato come il primo sequestro mediatico del paese, tra capannelli di giornalisti davanti all’abitazione dei Kassam e le fake news che rimbalzavano da un media all’altro. La fine dell’incubo porta la data dell’11 luglio 1992, quando Farouk fu liberato nella valle del Cedrino. Pochi mesi più tardi finì in manette il bandito Matteo Boe, condannato a 30 anni di carcere, ma diversi sono i punti della vicenda rimasti oscuri. Oggi Farouk, che ha presenziato alla conferenza stampa di presentazione della serie, ha 42 anni ed è un imprenditore. “Il nostro approccio è stato di grande rispetto” ha fatto sapere Marco Bocci, che ha spiegato di aver voluto incontrare la famiglia in punta di piedi: “Mi hanno accolto con grande generosità e, spontaneamente, mi hanno confidato le loro emozioni”. Desplat, che interpreta Marion, ha aggiunto a proposito del proprio personaggio: “Volevo capire chi fosse mentre aspettava a casa il ritorno di suo figlio e notizie sul rapimento. Abbiamo il dovere di raccontare questa storia nel modo più rispettoso possibile, perché si tratta di un trauma che ha segnato profondamente una famiglia”.

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