Era decollato regolarmente alle 7:00 del mattino dello scorso 10 ottobre il volo United Airlines 1900, ma all’improvviso un evento inaspettato ha cambiato la sua rotta. L’aereo, decollato dall’aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma e diretto a Newark, in New Jersey, stava sorvolando il Minnesota e si trovava a 35.000 piedi di altezza, quando il personale di bordo si è reso conto che una donna era rimasta bloccata all’interno del bagno, non riuscendo ad aprire la porta per uscire.
Dopo aver tentato per circa 15 minuti di aprire la porta, seguendo quelle che sono le procedure indicate, l’equipaggio di bordo del Boeing 737 MAX ha comunicato al pilota che l’operazione per permettere alla donna di uscire dal bagno non aveva avuto successo. Così il pilota ha deciso che venisse disposto un atterraggio di emergenza per consentire poi l’apertura della porta del bagno.
L’aeroporto designato per l’atterraggio di emergenza era quello di Chicago O’Hare, verso il quale quindi è iniziata la discesa del velivolo. L’aereo aveva già raggiunto i 27.000 piedi di altezza, quando la donna di 69 anni rimasta intrappolata nel bagno è stata finalmente liberata. Così l’aereo ha potuto evitare di effettuare l’atterraggio di emergenza, che era già stato disposto. I passeggeri sono quindi potuti atterrare regolarmente a Newark Liberty, circa quattro ore e mezza dopo la partenza da Seattle.