L'intervento della Polizia Locale e il complice - 3/3
Presa in carico la segnalazione, gli agenti dell’Unità territoriale 9 sono risaliti in breve tempo all’identità della ricattatrice, una cittadina italiana di 26 anni, presentandosi presso la sua abitazione. Durante i primi accertamenti, i vigili hanno scoperto che il cane non si trovava in quell’appartamento, ma era stato affidato in custodia al fidanzato della ragazza, un ventiduenne di origine straniera. Il giovane risultava peraltro già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Bollate.
Raggiunto anche il ragazzo, la Polizia Locale ha potuto recuperare l’animale in sicurezza. Entrambi i giovani sono stati formalmente denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di tentata estorsione. Il pastore belga è stato riconsegnato alla sua famiglia senza alcun esborso economico, chiudendo una vicenda che ricorda come il condizionare la restituzione di un animale smarrito al pagamento di una somma di denaro non sia una semplice ricompensa, ma configuri a tutti gli effetti un reato penale.