La svolta da inviata di guerra a intervistatrice e il futuro professionale di Christiane Amanpour - 2/2
Nel 2009, poi, la svolta da inviata di guerra a intervistatrice e di questa nuova stagione uno dei suoi lavori più celebri resta l’intervista a Gheddafi nel febbraio 2011, poco prima della sua caduta. Il ringraziamento che Amanpour ha affidato a una nota è rivolto però a chi l’ha affiancata sul campo, nelle varie guerre raccontate: “Dal mio primo grande e emozionante incarico, dedicato alla prima guerra del Golfo, agli orrori della guerra in Bosnia, in Ruanda, in Afghanistan, in Ucraina e in Iran, passando per tutte le altre tappe intermedie, sono stati i gruppi di lavoro e lo spirito di squadra a contare davvero tanto mentre lottavamo insieme per cercare i fatti, le prove e l’umanità, affinché la CNN potesse sempre trasmettere la verità sul mondo e al mondo, senza timori né favoritismi”.
Amanpour continuerà a lavorare al podcast “Ex Files”, che realizza insieme al suo ex marito, Jamie Rubin. Non è da escludere che ora possa sviluppare anche nuovi progetti.