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“Ho avuto la sensazione di trovarmi in una delle zone più affollate delle Dolomiti, ma ero sulle montagne giapponesi. Mi ha colpito il sistema del Tozan Todoke”: il racconto di Alessandro Carnevali

La guida escursionistica Alessandro Carnevali racconta a ilDolomiti.it la sua esperienza a Kamikochi, una valle che accoglie circa 1,6 milioni di visitatori l'anno. Dalla gestione degli accessi ai pernottamenti, ecco quali soluzioni potrebbero essere adottate anche sulle nostre montagne

di Redazione FqMagazine

"La presentazione del piano è obbligatoria per chi percorre determinati sentieri montani" - 2/3

Ma è soprattutto la gestione della sicurezza ad aver colpito Carnevali. “In particolare, mi ha colpito il sistema del Tozan Todoke, una scheda che permette di comunicare alle autorità il proprio itinerario prima di partire per un’escursione”. La guida racconta di aver scoperto questa procedura durante una salita nella prefettura di Nagano, dove alcune persone, tra cui una guida di montagna, aiutavano gli escursionisti a compilare il documento. Come funziona il Tozan Todoke? Prima di affrontare il percorso vengono indicati i dati personali, i componenti del gruppo, l’itinerario previsto e gli eventuali rifugi nei quali pernottare. La documentazione può essere presentata attraverso i canali digitali previsti oppure consegnata negli appositi punti di raccolta. Nella prefettura di Nagano, per esempio, la presentazione del piano è obbligatoria per chi percorre determinati sentieri montani.

Secondo Carnevali, i vantaggi sono soprattutto due. Il primo riguarda la consapevolezza dei propri limiti: compilare il documento significa ragionare sul percorso, sulle difficoltà e sull’attrezzatura necessaria. Il secondo è legato ai soccorsi: in caso di emergenza, conoscere l’itinerario programmato può facilitare le ricerche. Un sistema che non elimina i rischi, naturalmente, ma incoraggia gli escursionisti a prepararsi prima di partire.

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