Oltre un secolo di storia tra architettura e cinema - 3/3
Inaugurato il 1° ottobre 1907 all’intersezione strategica tra la Fifth Avenue e Central Park South, il Plaza è da oltre un secolo una delle presenze architettoniche più riconoscibili di Manhattan. Progettato dall’architetto Henry Janeway Hardenbergh in uno stile monumentale ispirato ai castelli del Rinascimento francese, l’edificio si sviluppa su diciotto piani ed è stato ufficialmente dichiarato monumento storico della città di New York (New York City Landmark) nel 1969.
La sua popolarità internazionale si deve in larga misura alla cinematografia hollywoodiana, che lo ha trasformato in un set d’elezione per capolavori di epoche diverse: dal thriller di spionaggio “Intrigo internazionale” di Alfred Hitchcock fino alla storia d’amore di “Come eravamo”, oltre alla saga per l’infanzia di “Eloise al Plaza”. Tra il 1988 e il 1995 l’immobile fu acquistato dall’allora magnate immobiliare Donald Trump, il quale impose la propria presenza come comparsa nella pellicola del 1992 diretta da Chris Columbus.
Non si tratta della prima chiusura prolungata nella storia del Plaza: già nel 2005 i battenti si chiusero per una faraonica operazione di ristrutturazione interna costata centinaia di milioni di dollari, mirata a riconvertire parte delle stanze in residenze private di lusso. La riapertura avvenne tre anni dopo, nel 2008. Il nuovo cantiere alle porte richiederà una pausa operativa ancora più lunga, togliendo a Manhattan una delle sue mete di riferimento per quasi mezzo decennio.