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Sette chili in tre settimane pagando 2.500 dollari ogni sette giorni: Wanda Nara mostra i risultati sul suo corpo della “dieta dei ricchi” lanciata da Kim Kardashian

Dopo aver preso 10 chili per il film "Quién quiere ser mi hijo?", la showgirl argentina ha mostrato sui social la sua trasformazione lampo. Un protocollo elitario basato sull'assunzione di chef privati e personal trainer esclusivi. Ma i tempi record sollevano interrogativi sanitari

di Redazione Moda
Cos'è e come funziona la

Cos'è e come funziona la "dieta Kardashian" - 2/2

Ma come è possibile spendere 2.500 dollari a settimana (per un totale di 7.500 dollari in ventuno giorni, pari a circa 6.700 euro) per perdere peso? La cifra da capogiro, che ha immediatamente scatenato il dibattito sul web, non è legata all’acquisto di materie prime rare, bensì all’infrastruttura di servizi elitari che circonda la paziente. Il protocollo Kardashian non si limita a prescrivere un menù ispirato alla dieta mediterranea, ma impone l’assunzione di uno staff dedicato a tempo pieno, trasformando il dimagrimento in un servizio esternalizzato di lusso. Il budget settimanale serve a retribuire due figure chiave: un personal trainer esclusivo, incaricato di strutturare e supervisionare quotidianamente l’attività in palestra e le lunghe sessioni di camminata, e uno chef privato a domicilio. Quest’ultimo ha il compito di selezionare gli ingredienti, calcolare le grammature e cucinare ogni singolo pasto, azzerando la fatica mentale e il margine di errore della cliente nella gestione dell’alimentazione quotidiana.

La rapidità della trasformazione, tuttavia, non ha convinto tutti e ha superato i confini dei social. Del caso si è occupata anche la trasmissione di Rai 1 “La Volta Buona”, condotta da Caterina Balivo. In studio l’attenzione si è concentrata sui rischi legati a un dimagrimento così drastico e veloce, sottolineando come una perdita di peso di tale entità in così poco tempo possa non essere salutare, mettendo in guardia il pubblico dai pericoli dell’emulazione fai-da-te.

Resta il fatto che settemila dollari in tre settimane sono un investimento ingente per chiunque. E mentre si calcolano i costi del personal trainer e dello chef a domicilio per giustificare tempistiche record che sfidano i ritmi della normale fisiologia umana, un interrogativo si fa largo tra i più scettici: vista la velocità innaturale del dimagrimento, ma non è che sotto sotto c’è lo zampino di qualche farmaco dimagrante di ultima generazione?

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