Storie dal Mondo

“Ho commesso l’errore di ignorare i consigli delle persone del luogo e ci sono andata comunque in bicicletta”: così la donna inseguita da un uomo con un bastone in Kenya

Meryem Belkihel, nota sui social come MeghyLost, ha raccontato cosa le è successo in Kenya, nella regione di Samburu, durante il viaggio di tre anni fatto in bici per esplorare tutta l'Africa

di Redazione FqMagazine
La spiegazione della protagonista del video - 2/2

La spiegazione della protagonista del video - 2/2

“Per me, l’avventura significa anche a volte aggiungere luoghi al mio itinerario che altri potrebbero evitare, incluse destinazioni dove i governi sconsigliano di viaggiare. Non in modo sconsiderato, ma facendo le mie ricerche, valutando i rischi, ascoltando i consigli delle persone e prendendo decisioni informate” continua poi nel suo post Meryem Belkihel.

La content creator ammette però che nel caso del Samburu la sua decisione non ha seguito quelli che erano i consigli che le erano stati forniti: “Questa zona in particolare è nota per i conflitti tribali locali, ho commesso l’errore di ignorare i consigli delle persone del luogo e di andarci comunque in bicicletta“.

Belkihel vuole, però, evitare che ora si compia una sbagliata banalizzazione sull’insicurezza nel viaggiare in Kenya: “Nessun paese è composto interamente da persone buone o cattive. Non sto dicendo che i rischi non esistano. Sto dicendo che un incidente non dovrebbe definire un intero paese, figuriamoci un intero continente”.

L’altro pericolo da evitare per la donna è di giudicare l’accaduto con uno sguardo coloniale: “Forse questo video sta diventando virale perché le persone sono abituate a sentire parlare di rapine con coltelli o pistole nelle strade delle loro città, ma vedere una donna inseguita da un uomo che le corre dietro con un bastone in Africa sembra scatenare una reazione diversa. Se la sua intenzione era derubarmi, potrebbe succedere ovunque nel mondo“.

Belkihel denuncia poi anche la misoginia di alcuni commenti che le sono arrivati: “Un’altra cosa che mi sorprende è quante persone mi incolpino per aver viaggiato da sola come donna, come se le donne dovessero rinunciare alla loro libertà perché alcuni uomini rendono il mondo insicuro per noi”.

“Il problema non sono le donne che scelgono di esplorare il mondo da sole; è il comportamento che ci fa dubitare se possiamo farlo in sicurezza. Sono stanca di vedere le donne incolpate per ciò che ci succede invece di chiedersi perché dobbiamo ancora giustificare la nostra libertà di viaggiare, esplorare e vivere la vita alle nostre condizioni” conclude infine la trentenne marocchina.

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