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Alessandro Basciano va a processo, è accusato di stalking ai danni dell’ex compagna Sophie Codegoni. La Procura: “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale”

Accuse che l’indagato ha sempre respinto e "che ora è pronto a dimostrare in aula", ha affermato l'avvocato della difesa Leonardo D’Erasmo

di Redazione FqMagazine
Alessandro Basciano va a processo, è accusato di stalking ai danni dell’ex compagna Sophie Codegoni. La Procura: “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale”

Il deejay Alessandro Basciano sarà processato con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni. La decisione è stata presa dalla giudice per le indagini preliminari di Milano, Lorenza Pasquinelli, che ha fissato la prima udienza al 20 gennaio 2027 davanti all’undicesima sezione del Tribunale.

L’ex concorrente del Grande Fratello Vip, denunciato dalla donna con cui aveva intrapreso una relazione durante il celebre reality televisivo, era già stato arrestato lo scorso novembre, per poi essere rilasciato in breve tempo. Successivamente era stato sottoposto a un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, provvedimento revocato nel marzo 2026.

Entrambi i protagonisti della vicenda erano presenti in aula durante l’udienza preliminare, ma né Basciano né la modella hanno rilasciato dichiarazioni, mantenendo il silenzio sia all’interno dell’aula che all’esterno del Palazzo di giustizia.

Per la Procura di Milano non c’è nessun dubbio sul racconto fornito da Codegoni contro l’ex compagno. “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale” del deejay da un milione di follower si sarebbero tradotti, per gli inquirenti, in un “crescente controllo e invasività” nella vita dell’influencer. Un’escalation che si è trasformata, a dire del pubblico ministero Antonio Pansa, in “messaggi vocali ingiuriosi e minatori” rivolti anche agli amici. Pedinamenti, insulti che sarebbero diventati sempre più violenti. Nel provvedimento di chiusura indagine emerge che Basciano “la controllava con continue telefonate e video chiamate nell’ordine di 50-60 chiamate al giorno a cui a volte non rispondeva”; il 27 settembre 2024, in occasione di un tentativo di riconciliazione a Parigi, “nel corso di una discussione dai toni violenti le cingeva il collo”.

Accuse che l’indagato ha sempre respinto e che ora è pronto a dimostrare in aula. “La gup Pasquinelli si è mostrata molto professionale e umana. Siamo convinti che nel processo, dove sentiremo tutti i testimoni, emergerà la verità. Speriamo che non si trasformi in un processo mediatico e che entrambe le parti possano continuare nella ricerca del proprio equilibrio familiare e lavorativo” spiega l’avvocato Leonardo D’Erasmo che difende il deejay Basciano.

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