Il blocco ad Amsterdam e la cancellazione del tour - 2/3
È stato lo stesso musicista nipponico a chiarire la dinamica dell’incidente burocratico attraverso un lungo comunicato diramato sui propri canali social: “Ho involontariamente superato il limite di permanenza consentito nell’Area Schengen e sono stato respinto alla frontiera nei Paesi Bassi. Mentre il mio team di management stava verificando con esattezza tutti i dettagli, non ho avuto altra scelta che fare ritorno in Giappone”.
L’artista ha rivolto pubbliche scuse al pubblico e ai promotori: “Di conseguenza, mi dispiace profondamente annunciare la cancellazione delle date del mio tour europeo previste nell’immediato futuro. Mi scuso sinceramente per la delusione e i disagi causati a tutti i fan che attendevano con entusiasmo questi eventi, così come agli organizzatori, che hanno dedicato tanto tempo e impegno alla preparazione di questi spettacoli”. Il futuro a breve termine della tournée resta incerto e affidato agli avvocati: “Per quanto riguarda le esibizioni in programma a partire da dicembre, sono attualmente in stretto contatto con il nostro team legale e fornirò aggiornamenti sulla mia possibilità di partecipare non appena possibile. Vi ringrazio di cuore per la comprensione e per il vostro continuo sostegno”.