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“Lui riempie gli scaffali con la merce e tu ne controlli i movimenti”: robot al lavoro in un supermercato in Danimarca. Ecco l’inedita sperimentazione

In Danimarca, in un piccolo paesino vicino a Copenaghen, si sta svolgendo una sperimentazione in cui robot umanoidi riforniscono di notte gli scaffali di un supermercato.

di Redazione FqMagazine
Come si sta svolgendo la sperimentazione dei robot che lavorano nel supermercato - 2/2

Come si sta svolgendo la sperimentazione dei robot che lavorano nel supermercato - 2/2

I robot al momento stanno operando solamente di notte, quando il supermercato è vuoto e i loro supervisori umani possono trovarsi tranquillamente a casa. Il funzionamento del lavoro veniva così descritto nell’annuncio pubblicato per individuare quattro persone che pilotino i robot: “Indossi un visore VR, afferri un paio di controller e controlli a distanza un vero robot umanoide che si trova in un vero supermercato. Il robot riempie gli scaffali con la merce, e tu ne controlli i movimenti“.

I robot che stanno lavorando ora di notte nel supermercato danese necessitano di essere guidati singolarmente da un controllore umano, ma l’obiettivo è che con il tempo un solo lavoratore umano possa controllare un numero sempre maggiore di robot. Per fare sviluppare una sempre maggiore autonomia a queste macchine, sono installate due telecamere sulla testa di ogni robot e una sulla mano, in maniera tale che ogni umanoide possa registrare i movimenti che compie e imparare a memorizzarli.

“L’idea è di registrare i movimenti in modo che il robot diventi un po’ più bravo a fare le cose in autonomia, e poi aggiungeremo gradualmente sempre più automazione” spiega infatti Jacob Sand, che ha confermato che l’obiettivo a cui si aspira è quello di un un solo lavoratore umano che controlli più robot: “Quando il pilota del robot gestisce più robot contemporaneamente, è allora che il business case diventa interessante“.

Al momento, quindi, non stupisce il fatto che il lavoro svolto da un robot sia più lento rispetto a quello mediamente svolto da un essere umano. Inoltre a un robot non possono essere ancora affidati certi articoli da mettere sugli scaffali: “Non iniziamo con uova e champagne perché il robot rischierebbe di far cadere gli oggetti o di urtarli contro lo scaffale, oppure potrebbe perdere la connessione con il robot pilota. Sono questi gli aspetti su cui dobbiamo lavorare ora, affinché il robot possa imparare e diventare più abile e autonomo” ha spiegato il direttore di Hive Robots.

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