Nel gennaio 2025 gli incendi di Pacific Palisades, distretto occidentale della città di Los Angeles, hanno distrutto la casa di Billy Crystal e di sua moglie Janice. In una intervista a People l’attore racconta come ha affrontato quel trauma. Il primo appiglio è stato un simbolo: tra le macerie, la figlia Lindsay ha trovato una pietra del loro giardino sopravvissuta alle fiamme, con incisa una sola parola, “Laughter” (risata). Per Crystal è la parola che lo ha sostenuto fin da quando, a 15 anni, ha perso il padre. Da allora la porta sempre con sé, come un talismano.
Il secondo strumento di guarigione è stato la scrittura. Il suo spettacolo solista “860”, dal numero civico della casa perduta, debutterà il 21 ottobre all’Imperial Theatre di New York. Lo ha scritto per elaborare il dolore e dice che lo ha curato mentre lo scriveva. Il terzo sostegno è la famiglia: la notte degli incendi si è stretta intorno a lui come in una veglia.
Il 7 gennaio 2025 è l’inizio del tutto. “Ci siamo svegliati presto per il rumore degli elicotteri a bassa quota, – ha detto l’attore – poi sono arrivati tantissimi camion dei pompieri, le sirene, c’era già molto fumo nel cielo. Poi accendi la tv e vedi amici che abbandonano le auto e scappano per salvarsi la vita. Lì diventa davvero reale e pensi: ‘Si è passati da 20 a 200 acri in 15 minuti. Andiamo via di qui’. Poi è arrivato l’allarme. Non avevamo mai sentito quel suono. Abbiamo preso gli album di foto, gli album di nozze, le fotografie dei matrimoni dei nostri genitori. Questo è quello che avevamo, più i vestiti che indossavamo, convinti di tornare il giorno dopo”.