La riconsegna e i documenti incorniciati - 3/3
A soli tre giorni dalla pubblicazione del post, il 26 settembre, è avvenuto l’incontro per la riconsegna formale. Intervistato dalla CBC News, il 68enne Richard Gilroy ha commentato il recupero dei suoi oggetti: “Sono rimasto molto sorpreso, per usare un eufemismo. Sono molto contento di aver recuperato tutto”.
Passando in rassegna i reperti della sua giovinezza, Gilroy ha ammesso di non conservare alcuna memoria dello spettacolo shakespeariano per il quale aveva acquistato il biglietto — trovando però incredibile il prezzo di appena 1,50 dollari dell’epoca — e si è detto incuriosito da un dettaglio documentale: “È molto interessante che il mio certificato di nascita originale, scritto a mano, fosse nel mio portafoglio, e non ho la minima idea del perché i miei genitori me l’abbiano dato”. Per preservare la scoperta, il 68enne ha deciso di far incorniciare ed esporre l’intero contenuto.
Per il falegname Goldsmith il recupero di oggetti nascosti nei cantieri non è una novità assoluta: in passato, lavorando a Vancouver, aveva rinvenuto vecchie lettere in cinese e una bottiglia di whisky Cobra. Tuttavia, come da lui stesso precisato, non gli era mai capitato di trovare documenti d’identità in grado di condurlo fisicamente dal proprietario, trasformando la consueta abitudine di immaginare le vite passate in un incontro reale a oltre mezzo secolo di distanza.