Come mangia le proprie prede l'inghiottitore nero e quali rischi corre - 2/2
Il segreto di questo piccolo predatore è nel suo corpo: possiede una mandibola che può disarticolarsi e uno stomaco estremamente elastico, capace di dilatarsi per contenere animali molto più grandi di lui. Un adattamento prezioso in un ambiente dove il cibo scarseggia e ogni occasione per nutrirsi può fare la differenza.
Ma ingoiare una preda gigantesca comporta anche dei rischi. Se la digestione richiede troppo tempo, il cibo può iniziare a decomporsi nello stomaco, producendo gas che spingono il pesce verso la superficie. È anche per questo che molti esemplari sono stati ritrovati morti in mare.
Resta ancora molto da scoprire sul modo di cacciare dell’inghiottitore nero. Alcuni ricercatori ipotizzano che ingoi la preda cominciando dalla coda, aiutato da denti uncinati rivolti all’indietro, ma si tratta di una teoria non ancora confermata. Le immagini appena raccolte, però, offrono una rara occasione per conoscere meglio uno degli abitanti più sorprendenti degli abissi.