Rocco Tanica: "Ho sempre sofferto della sindrome di Atlante" - 2/2
La soluzione è stata l’incontro con “una brava psichiatra. E a Georges Clemenceau che diceva che ‘i cimiteri sono pieni di gente indispensabile’. Io che ho sempre sofferto della sindrome di Atlante, pensavo di avere il mondo tutto sulle mie spalle, convinto che senza di me la saga degli EelST sarebbe finita in tragedia. E invece mi sono accorto con piacevole sorpresa che tutto funzionava anche senza di me».
Il futuro di Elio e le Storie Tese? “In musica il talento è eterno, l’ispirazione no. Secondo me Elio e le Storie Tese hanno esaurito la fase creativa della pura composizione. Siamo riusciti a dire tutto quello che volevamo dire nel momento in cui ci andava di dirlo. Oggi i colleghi si confermano straordinarie locomotive da palcoscenico. L’ultima volta che ho suonato con loro è stato nel 2023, per beneficenza, ma succederà ancora. Spero”.