Negli anni 2000 era nel cast fisso di Zelig con il personaggio del papi ultrà, ora Pino Campagna attacca lo storico programma di Canale 5 tornato in onda con la conduzione di Michelle Hunziker e Ale e Franz: “Zelig, pezzi di me**a. Figli di pu**ana. Mer*e”, una serie di insulti pronunciati in video pubblicato sui social. Nessuna premessa o spiegazione: “Dovete fare una brutta fine, ma veramente brutta. Bastardi. Escrementi umani. Gente senza cuore e comunisti, falsi garibaldini. Comunisti di mer*a”, ha continuato il suo sfogo il comico foggiano.
“Voi che avete parcheggiato le vostre Porsche e Mercedes davanti a Zelig e poi vi reputate comunisti? Avreste dovuto avere una Panda tutta sgangherata. Siete pieni di soldi. Mi avete messo da parte”, ha aggiunto Campagna senza fare nomi ma mettendo nel mirino lo show comico e chi lo gestisce. Il rapporto di Campagna e Zelig si era incrinato da tempo, già nel 2011 aveva dichiarato: “Zelig ti fa diventare famoso, ti trita e ti spreme fino a quando servi alla loro causa”.
Nei mesi scorsi in un’intervista a Fanpage.it aveva dichiarato: “Sarebbe il caso di cambiarlo in ‘Papi, ci sei? Ce la fai? Sei estromesso’. Non essere stato richiamato a Zelig per la celebrazione dei trent’anni mi ha fatto davvero male”. “Zelig purtroppo fa figli e figliastri. Alcuni comici sono stati coinvolti, altri come me, Cornacchione, Cacioppo e Braida no. Perché? Vorrei ricevere una spiegazione. Io appartengo alla squadra di ‘Zelig’ e ho questo brand tatuato nell’anima. (…) Loro mi hanno dato molto, però anche io ho dato tutto quello che avevo. È come se mi avessero messo al mondo e poi abbandonato in autostrada. Capisco che non potevano richiamarci tutti, ma farci dire almeno un ‘ciao’ sul palco sarebbe stato carino. Ci siamo sentiti abbandonati e ad un artista questo atteggiamento fa molto male“, aveva aggiunto Campagna.