Televisione

“Tengo il peso sotto controllo, rinuncio a uscire la sera e vado a letto presto. Faccio sacrifici da quando avevo 14 anni. La boxe mi rende felice”: così il pugile Gabriele di Amici 26

Maria De Filippi: “Io e tutte le persone che lavorano con me avevamo pensato di far conoscere cosa c’è dietro quella maglia”

di Redazione FqMagazine
“Tengo il peso sotto controllo, rinuncio a uscire la sera e vado a letto presto. Faccio sacrifici da quando avevo 14 anni. La boxe mi rende felice”: così il pugile Gabriele di Amici 26

Tra le novità della 26esima edizione di Amici, il talent ideato e condotto da Maria De Filippi l’ingresso delle discipline sportive. Il talent si era già aperto allo sport vent’anni fa, con la sesta edizione (2006-2007) e la ginnastica artistica. Yuri Chechi, ex ginnasta e campione olimpico ha partecipato in qualità di supervisore. Quest’anno le discipline sono: boxe, judo e pattinaggio a rotelle.

Per la boxe è stato presentato Gabriele Guidi Rontani. “Ho visto tanti sport importanti dove magari c’è poca visibilità, – ha spiegato Maria De Filippi – ma dietro c’è tanto sforzo, tanto sacrificio e un grande giro di soldi, e forse proprio per quello sono visti poco. Io e tutte le persone che lavorano con me avevamo pensato di far conoscere cosa c’è dietro quella maglia”.

Ed ecco che entra in gioco Gabriele: “Ho 22 anni, vengo da Firenze e faccio il pugile. Ho iniziato a otto anni: da quando ho messo piede in palestra mi sono subito innamorato, non ho mai smesso di praticarlo e da lì sono entrato a far parte del gruppo sportivo dell’esercito. Sono un ragazzo un po’ timido, ma quando sono sul ring riesco a esprimere tutto quello che ho dentro. I sacrifici sono tanti: tenere il peso sotto controllo, seguire una dieta mirata, anche parecchie rinunce, come uscire la sera e andare a letto presto. Li faccio da 14 anni perché mi rende felice e per costruirmi un futuro migliore”.

E ancora: “Vivo con i miei fratelli, sono molto uniti e ci chiediamo forza a vicenda. Nostro padre è un punto di riferimento per me, ha fatto tanti sacrifici per non farci mancare mai nulla. Siamo solo uomini in casa, sempre con la mancanza di una donna, ci siamo sempre dati da fare. Penso anche alla separazione: è stata una sofferenza per me, per loro, per tutti. I miei fratelli hanno fatto e stanno facendo tanto per me, e io voglio ripagarli così, per avere una vita più tranquilla”.

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