Viaggi

“La tv in Asia trasmette continuamente programmi dedicati alle Dolomiti, ecco perché poi tutti vogliono venire a visitarle. E c’è la corsa a esplorare per primi destinazioni ancora poco note per mostrare contenuti esclusivi”

I dati Astat 2015-2025 certificano il boom di turisti da Corea del Sud, Cina e Paesi arabi. Il Cai: "Educati e rispettosi, ma i prezzi lievitano e i tedeschi ripiegano sul Bellunese"

Testo di Redazione FqMagazine
I rincari e la reazione del bacino storico - 3/3

I rincari e la reazione del bacino storico - 3/3

Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, conferma l’impatto del fenomeno sulle mete più gettonate come Ortisei, Alpe di Siusi, Cortina e val Gardena. “Mi sono accorto soprattutto dell’aumento dei turisti cinesi: li si riconosce perché indossano le mascherine e hanno l’ombrello per proteggersi dal sole”. Zanella li descrive come visitatori “molto educati, culturalmente molto rispettosi dell’ambiente e attenti alla pulizia e alle regole“, al punto da mettersi in fila per pagare il biglietto al tornello del Seceda rifiutandosi di utilizzare percorsi alternativi gratuiti.

Questa nuova ondata turistica asiatica e statunitense sta tuttavia innescando conseguenze economiche dirette sul territorio, facendo impennare i prezzi delle strutture e dei rifugi. Zanella cita il costo di 4,80 euro pagato per un cappuccino sul Col Raiser. Un rincaro diffuso che sta modificando le abitudini del bacino storico: i turisti tedeschi, più focalizzati sull’aspetto naturalistico, preferiscono sempre più evitare il sovraffollamento e i listini dell’Alto Adige, scegliendo di dirottare i propri soggiorni verso zone meno sature come le montagne del Bellunese.

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