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“Ci siamo aggiudicati una casa all’asta sforando il nostro budget. Sapevamo che era da ristrutturare ma non pensavamo così, la piscina era piena di serpenti e tutto era invaso dalla vegetazione”: la storia di Tyler e Lauren

La coppia si ritrova proprietaria di una casa del 1830 in Pennsylvania dopo che un sorriso viene scambiato per un rilancio. Cinque anni dopo, ai 460 mila dollari dell’acquisto si sono aggiunti oltre 300 mila dollari di lavori

di Redazione FqMagazine

"Abbiamo rinunciato per cinque anni a cene fuori, vacanze e altre comodità" - 2/2

Il piano iniziale è finire quasi tutto in un anno, lavorando la sera e nei fine settimana. Non succede. Tra problemi strutturali, lavori specialistici e costi aumentati dopo la pandemia, il budget salta completamente. “Si sono rivelati completamente sbagliati”, ammettono parlando dei conti e delle tempistiche iniziali. Da lì cambia tutto. Invece di accelerare, i due iniziano a recuperare materiali, cercare occasioni, fare da soli una parte sempre maggiore dei lavori e chiedere aiuto ad amici, parenti e persone conosciute attraverso i social.

“Abbiamo vissuto in momenti diversi con entrambi i nostri genitori per riuscire a mettere da parte i soldi necessari a rendere possibile questo progetto e abbiamo rinunciato per cinque anni a cene fuori, vacanze e altre comodità in cambio di cartongesso, pavimenti e notti passate a lavorare”, raccontano.

Persino la piscina infestata dai serpenti cambia volto: invece di restaurarla, la coppia la demolisce e trasforma lo spazio in un giardino. “Ogni progetto può essere realizzato scegliendo due di queste tre cose: fatto bene, fatto in fretta, fatto spendendo poco”, spiegano i Bouldin. “La maggior parte delle volte abbiamo scelto bene e spendendo poco, quando era possibile. A volte siamo riusciti soltanto a farlo bene, ma è comunque meglio che pagare molto per farlo in fretta”. Cinque anni dopo, con oltre 300 mila dollari spesi, la casa è completata all’incirca all’85%. Restano ancora diversi interventi, ma per Tyler e Lauren il traguardo non è più semplicemente “finire”.

“Preferiamo concentrarci sull’essere produttivi quando possiamo, senza perdere di vista ciò che per noi conta davvero”, spiegano. “Se ci precipitassimo, ci caricassimo di troppi impegni o misurassimo il successo soltanto in base a quanto siamo vicini alla fine, non riusciremmo mai a goderci la famiglia e la casa meravigliosa che abbiamo costruito insieme”.

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