Jonathan Bailey: "Non smetto di desiderare la pasta" - 2/2
“Non smetto di desiderare la pasta, sicuramente (ride). – ha continuato – Anzi, sono certo che non smetterò mai di desiderarla. Ma più di tutto spero di non smettere mai di essere sorpreso. Di restare curioso, di sentirmi vivo proprio perché so di non sapere abbastanza. Ho sempre voglia di capire di più, di scoprire qualcosa che ancora non conosco. Vorrei riuscire a stare bene dentro questa sensazione: non sapere tutto, forse non sapere quasi niente. Perché nel momento in cui cominci a pensare “ho capito tutto” o “so come funziona”, secondo me iniziano i problemi. Quindi sì: restare curioso”.