La chiamata da parte della Rai e il sì di Barbara d'Urso - 3/3
La chiamata dell’ufficio scritture della Rai è poi arrivata: “Io vengo chiamata dall’ufficio scritture della Rai il 17 settembre, quindi stranamente due settimane prima dell’inizio della trasmissione – se calcolate i weekend pochi giorni prima. È una cosa strana, ma non lo so perché mi hanno chiamato solamente due settimane prima, anche perché tutti quanti – io, Milly e Giancarlo – avevamo mantenuto il segreto. Io non avevo neanche sentito la Rai…”.
“Mi chiama questo signore gentilissimo, educatissimo, davvero una persona perbene. Mi dice: ‘Signora d’Urso, fra due settimane inizia ‘Ballando’, ci è arrivata la richiesta, quindi questo è quello che le offriamo per fare la giurata‘. E io ho detto sì. Non ci sono cifre pazzesche, non c’è l’albergo in centro a mille stelle, senza il controllo della mia immagine” ha così svelato d’Urso.
Un’ultima frecciatina la conduttrice l’ha riservata alla Rai per le tempistiche con cui è arrivata a proporgli l’offerta economica per fare la giurata: “Forse è il modus operandi della Rai, forse è il modus operandi verso di me…“.
“La notizia è che ci sarò: ci sarò con il cachet che mi ha dato la Rai, senza albergo di lusso che non ho mai chiesto. Andrò nel solito albergo in cui io vado da sempre, che per altro ho scoperto che è convenzionato con la Rai e dove andavano anche altri partecipanti di ‘Ballando’ gli anni precedenti. Non ho chiesto niente di tutto quello che è stato scritto: nessun capriccio” ha così concluso la conduttrice.