Un dolore che si allevia, non che sparisce e la medium - 3/3
Ed è qui che la storia prende una piega sorprendente. Su consiglio di un’amica, Jane decide di contattare Dan attraverso una pet medium, Jackie Weaver, ex infermiera veterinaria, autrice di un libro sul lutto animale e nota come la “psichica degli animali”, con una clientela che includerebbe diversi volti noti del mondo dello spettacolo.
Durante la seduta, secondo il racconto di Jane, Jackie avrebbe fornito dettagli sorprendentemente precisi sul carattere di Dan: la sua indipendenza, ma il bisogno di sapere sempre dov’era la padrona, l’amore per il calore e il fuoco acceso, l’avversione per l’acqua e per la macchina, il fatto di essere affidabile senza guinzaglio ma di pretendere educazione dagli altri cani. La medium avrebbe anche “visto” la situazione della custodia condivisa tra Jane e l’ex marito dopo la separazione, e persino un secondo cane bianco e “un po’ sciocco” legato a una casa con giardino tutto intorno, dettaglio che secondo Jane corrisponderebbe a un’abitazione e a un cane precedenti, mai raccontati alla medium.
Alla fine della seduta, le rassicurazioni più attese: che Dan non ha sofferto a lungo, che la decisione di lasciarlo andare è stata quella giusta e che si sentiva amato, non conteso, dalla situazione della doppia casa.
A distanza di cinque mesi, Jane racconta che il dolore si è ammorbidito: ora riesce a guardare le foto di Dan senza scoppiare in lacrime e a parlarne senza commuoversi, anche se ogni tanto dimentica ancora che non c’è più.