"Se non hai una casa di proprietà in una grande città parti indietro" - 3/3
Nell’intervista c’è spazio anche per episodi decisamente più personali. Come il tatuaggio di Cartman, il personaggio di South Park, su una chiappa: “Me ne sono pentito, non ne avrei voluto fare un simbolo religioso sulla mia chiappa destra”.
O i tre anni trascorsi a casa di Davide Parenti, creatore de Le Iene, quando Matano era agli inizi e non poteva permettersi un affitto a Milano. “Iniziai a vedere le stanze, ma già allora, nel 2009, c’erano affitti folli che non mi potevo permettere. Praticamente in Italia se non hai una casa di proprietà in una grande città parti indietro. È come una corsa di 100 metri in cui gli altri iniziano a correre e tu sei ancora fermo perché per te lo sparo del via arriva dopo”.
Infine, il successo e il rapporto con la fama. Che Matano descrive senza troppi giri di parole: “Di sicuro è un veleno, bisogna stare attenti. Il cortocircuito per chi fa questo mestiere è che da una parte ha bisogno di quell’approvazione da parte degli altri che magari non ha mai avuto prima; allo stesso tempo però la smania di voler apparire è patetica”.