A meno di due settimane dal voto del 4 ottobre, la campagna per la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva ha trovato un alleato inatteso: Bad Bunny. Il team del cantante portoricano ha autorizzato l’uso di “Lo Que Le Pasó a Hawaii”, uno dei brani più esplicitamente politici dell’album pluripremiato ai Grammy “Debí Tirar Más Fotos“, per uno spot diffuso sui social del presidente brasiliano mercoledì 23 settembre.
Il brano originale usa la storia delle Hawaii, annesse dagli Stati Uniti nel 1898 e diventate stato nel 1959, come monito per Portorico: gentrificazione, speculazione sui terreni, turismo di massa e perdita di identità culturale sono i temi al centro del testo, che chiede ai portoricani di non abbandonare la propria bandiera mentre “altri” si prendono fiumi, spiagge e quartieri.
Nella versione riadattata per la campagna di Lula, la Hawaii scompare esplicitamente dal testo ma resta implicita nel riferimento, mentre il video – secondo quanto riportato dal magazine statunitense Latin Times – si apre su volti di indigeni brasiliani per poi mostrare immagini della foresta amazzonica, trasformando il racconto in una difesa della sovranità territoriale ed economica del Brasile. Il verso adattato recita, in una delle versioni circolate, che “vogliono prendersi il nostro fiume e anche la spiaggia, vogliono le terre rare e che la gente se ne vada“, con l’invito a non mollare la bandiera.
Lo spot, secondo quanto ricostruito dalla stampa brasiliana (tra cui Metrópoles e Poder360), si apre con la voce dell’attore Wagner Moura che racconta l’origine del cognome “Silva” e l’idea di identità nazionale brasiliana, prima di lasciare spazio alla canzone. Nelle immagini compaiono sostenitori del bolsonarismo con bandiere statunitensi e riferimenti a Donald Trump, in un chiaro attacco al principale sfidante di Lula, il senatore Flávio Bolsonaro, figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Il video si chiude con una frase dello stesso Lula: “Il Brasile ha un solo padrone: il popolo brasiliano”.