L'aggressione dei pitbull a Villa Borghese - 2/2
La donna, infatti, si trovava insieme al cucciolo di corgi e altri due cani nello spazio antistante la Galleria Borghese. Insieme a lei c’era anche i due figli e proprio il più grande dei due, di tredici anni, ha cercato di fare da scudo a Cocca quando ha capito che a essere finita nel mirino dei pitbull era la piccola cucciola.
“Sembravano schegge impazzite” ha ricostruito la donna, che ha spiegato che inizialmente la sua paura era che l’attacco dei cani potesse avere come obiettivo la figlia più piccola: “Inizialmente pensavo volessero aggredire mia figlia piccola”. Secondo la testimonianza della donna e anche di altre persone presenti, l’uomo che accudiva i pitbull sarebbe rimasto inizialmente immobile, intervenendo solo quando la situazione era ormai compromessa.
Le ferite riportate, infatti, dalla cucciola di corgi erano devastanti. I veterinari che l’hanno presa in cura hanno trovato sul suo corpo lacerazioni profonde ai muscoli dell’addome e anche la fuoriuscita dell’intestino. Dopo alcuni tentativi disperati, i veterinari sono stati così costretti a effettuare l’eutanasia per evitare ulteriori sofferenze all’animale.