Utile, ma non miracoloso - 2/3
Utile, ma non miracoloso
“La longevità non si ottiene con un alimento. L’effetto di un cibo, poi, dipende da molti fattori: quanto se ne mangia, come se ne mangia, gli abbinamenti” ha spiegato Garattini. Il farmacologo cita l’esempio delle mandorle, altro alimento classificato popolarmente come superfood e che indubbiamente vanta molte proprietà. Niente da dire su questi semi oleosi, ma se abbinati per esempio con il prosecco, avverte l’esperto, si rischia il cancro perché – ricorda Garattini – “il vino è cancerogeno”.
Comunque, non possiamo vivere di sole mandorle, o di qualsiasi superfood suggerisca la moda del momento: è l’equilibrio complessivo della dieta a fare la differenza sostanziale. I nutrienti del kefir sono validi, ma nel piatto ne devono entrare anche altri come i macronutrienti, le fibre, l’ampio ventaglio di antiossidanti, vitamine e minerali dei vegetali.
Inoltre occorre considerare che il kefir non è tutto uguale, perché le colonie che lo costituiscono possono variare facilmente, come sottolinea una review pubblicata lo scorso marzo, che ha esaminato 28 trial clinici umani. Gli autori riconoscono al latticino una serie di benefici, ma avvertono che l’interpretazione di questi dati è limitata dalla “sostanziale eterogeneità nella preparazione del kefir, nella composizione microbica, nel dosaggio, nella durata degli interventi, nelle popolazioni di studio e nella valutazione dei risultati”. In più, la longevità dipende da molti fattori.