Altro che Intelligenza Artificiale, “non c’è niente come l’essere umano”. Tom Cruise entra a gamba tesa nella questione delle questioni che sta sconvolgendo l’industria del cinema mondiale. Durante la serata londinese BAFTA “Life in Pictures” – in cui è stato immortalato insieme al principe William e a Kate Middleton -, l’interprete del franchise Mission: Impossible si è lanciato in una difesa dell’uomo contro la AI durata oltre sei minuti. Cruise ha difeso il lavoro umano nell’articolata e complessa catena della produzione cinematografica valorizzandone la creatività e l’artigianalità, dalla composizione della scrittura allo sviluppo sul set fino all’esercizio della sala.
“Non c’è niente come l’essere umano”, ha dichiarato senza appello Cruise che nel suo lungo quasi monologo non ha tanto criticato gli aspetti negativi dell’IA quanto ha insistito sull’importanza delle persone che lavorano alla realizzazione di un film e sulla necessità di non perdere competenze costruite nel corso di intere carriere. Cruise si è anche speso sull’oramai dilagante esperienza di fruizione in streaming e dati alla mano delle sale americane nell’estate 2026 ha sottolineato che anche tra il pubblico più giovane ci sarebbe interesse per “un’esperienza che non può essere ridotta alla tecnologia” spiegano che “le persone vogliono un’esperienza umana”. Infine un’ulteriore ha posto in ulteriore evidenza la necessità di limitare ritocchi esagerati in post produzione, lui che spesso gira scene d’azione pericolosissime senza controfigure: “People wanna see real things”, ovvero “le persone vogliono vedere cose reali”.
Ricordiamo che Cruise è stata la figura chiave tra le star hollywoodiane a spingere per una robusta difesa del lavoro umano contro l’utilizzo della tecnologia nell’industria cinematografica durante le trattative della SAG-AFTRA con i produttori nel 2023. Cruise è protagonista di Digger, il nuovo film di Alejandro González Iñárritu che sarà in sala dal 2 ottobre. Nel film l’attore interpreta Digger Rockwell, un anziano industriale del petrolio che interviene per scongiurare una catastrofe ambientale che lui stesso ha provocato.