Ricciarelli: "Canto per lei per il suo compleanno" - 2/2
“Vedere così mia sorella Anna mi fa impressione perché da più di cinque anni è chiusa in una RSA e non parla. Io vado a fare il compleanno di lei a novembre perché allora si riuniscono tutti gli ammalati. Io canto, porto addirittura i musicisti, ma lei non parla e questa per me è una cosa tremenda” ha spiegato Katia Ricciarelli.
Il sopranno ha avuto modo poi di ricordare anche l’altra sua sorella, Maria Luisa, venuta a mancare quando aveva solo 29 anni. “Era venuta a salutare mia mamma perché andava al mare con sua marito e i bambini. Alla bambina, mentre erano in strada, si era slacciata la scarpa. Lei si è abbassata per allacciare la scarpa e una macchina l’ha presa” ha raccontato Ricciarelli.
“Mia mamma da quel momento ha cominciato a lasciarsi andare” ha ricordato, poi, Katia Ricciarelli, che si è lasciata andare poi a un’altra considerazione: “Io avevo una grande voglia di diventare qualcuno per la famiglia, ma anche perché c’era tanta passione – era una passione incredibile la mia, a quattordici anni cominciavo già a cantare. L’ho fatto, però, soprattutto per la mia famiglia perché non avevamo mai avuto niente. Abitavamo in una stanza tutti insieme e quando bisognava andare in toilette bisognava andare fuori“.
Proprio l’attaccamento alla sua famiglia motiva, secondo Ricciarelli, il suo desiderio “tardivo” di sposarsi: “Non ho neanche mai sentito il bisogno di sposarmi. Mi sono sposata tardi io, a 39 anni. Prima dovevo mettere a posto uno, l’altro…”.