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“Dopo Amici valevo come uno straccio, chi stava sopra di me non mi trattava benissimo. I guadagni da ballerino? Prendevo sui 500 euro massimo”: Andreas Müller spiega perché ha lasciato la danza

Al “Grande Fratello Vip”, il vincitore della sedicesima edizione di “Amici” si apre coi i coinquilini a proposito del cambio vita degli ultimi mesi. Dopo anni a calcare i palcoscenici più importanti d'Italia, infatti, Andreas ha aperto una propria attività. Una scelta dettata anche da ragioni economiche

di Emanuele Corbo
Andreas Müller al “Grande Fratello Vip” svela quanto guadagnava come ballerino - 2/3

Andreas Müller al “Grande Fratello Vip” svela quanto guadagnava come ballerino - 2/3

A pesare sulla decisione di accantonare la carriera da ballerino c’è anche un discorso economico. Come riportano diverse testate a partire da “Biccy”, su questo argomento Müller si confronta con Simone Annichiarico parlando concretamente delle cifre guadagnate nelle serate in cui ha danzato nell’ambito di concerti di artisti famosi: “Prendevo sui 500 euro massimo. Poi ti può andare bene che hai il tour lunghissimo come quello che ho fatto con Claudio Baglioni. Però ci sono anni in cui di lavori grossi magari ne fai uno solo e poi arrivano solo tante cose piccole. Io dai 19 ai 29 anni ho spinto e dato il massimo, poi ho visto che puntando solo sul ballo non c’era un ritorno”. Quindi l’amara constatazione: “I ballerini sono spesso l’ultima ruota del carro. Agli eventi ci sono prima i cantanti, poi i soldi per i led, le luci, alla fine quello che avanza ce lo dividiamo noi. Si guadagna troppo poco in Italia. All’estero è diverso, in America, ma anche in Francia si guadagna di più”. Una frustrazione che per un certo periodo di tempo lo ha portato a guardare con invidia anche chi svolgeva lavori decisamente meno creativi ma più stabili: “Ho anche invidiato i miei genitori che fanno i baristi, ma anche chi conosco che fa l’operaio. Almeno loro hanno degli stipendi fissi e sicuri. I miei mi dicevano, ‘Ma tu guadagni più di noi’. Però è diverso, un anno posso guadagnare bene e quello dopo no. Era tutto troppo instabile, vivevo con una grossa incognita”. Aprendosi con i compagni d’avventura, Andreas confessa come anche il proprio carattere non lo abbia aiutato a vivere serenamente i contesti lavorativi che gli si sono presentati negli anni spesi da ballerino: “Non sono fatto per stare sotto altri. In alcuni contesti grandi io non contavo quasi nulla, chi stava sopra di me magari non mi trattava benissimo e io, che sono una testa calda, non reagivo bene, anche se so che lì dentro valevo come uno straccio e che contavo poco”.

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