L'infrastruttura residenziale e la storia dell'isola - 2/3
Sui 240.000 metri quadrati di superficie naturale sorgono complessivamente 940 metri quadrati di immobili. L’assetto residenziale è strutturato per garantire l’indipendenza abitativa: comprende una residenza principale, una villa disposta su due piani, diverse abitazioni tradizionali in pietra e una serie di alloggi destinati al personale di servizio. All’interno della proprietà è presente anche un edificio di culto, la storica cappella greco-ortodossa di Sant’Anargiri.
L’isola è stata acquistata da una singola famiglia nel 1961. Nel corso degli ultimi sei decenni, la proprietà è stata gestita mantenendo una rigida vocazione alla sostenibilità, ancor prima che questa diventasse uno standard del settore. Nata come uliveto biologico e residenza privata, negli ultimi anni è stata utilizzata come rifugio dedicato al benessere. Le strutture in pietra sono state conservate rispettando l’architettura tradizionale greca e inserite in un ecosistema dominato da cipressi, piccole calette intatte e ulivi secolari, tuttora coltivati secondo criteri biologici. L’intero fabbisogno elettrico del complesso è soddisfatto in totale autonomia tramite pannelli solari.