Il mondo FQ

"Mio fratello mi disse: chiedi uno stipendio più alto di quello che pensi di poter ottenere" - 2/3

Emiliano Testa si è laureato al Politecnico di Torino e da 14 anni vive in Uk. Lo choc è arrivato col primo stipendio: "Pensavo di essere super pagato. Invece ero sottopagato rispetto agli standard aziendali e hanno agito di conseguenza. Mi sembrava di vivere in un altro mondo". Ma al giorno d'oggi non consiglia di arrivare in Uk per fare lavori non specializzati
"Mio fratello mi disse: chiedi uno stipendio più alto di quello che pensi di poter ottenere" - 2/3
Icona dei commenti Commenti

“Mio fratello mi disse: chiedi uno stipendio più alto di quello che pensi di poter ottenere”

Prima di partire aveva chiesto consiglio al fratello, che viveva già nel Regno Unito. “Mi disse: ‘Chiedi uno stipendio più alto di quello che pensi di poter ottenere'”. Emiliano indicò 36mila sterline lorde annue. “A me sembravano una cifra enorme. L’azienda accettò senza nemmeno trattare”. La sorpresa più grande, però, arrivò sei mesi dopo. “Il mio manager venne da me e disse: ‘Ti abbiamo aumentato lo stipendio perché non era in linea con quello degli altri ingegneri con la tua esperienza’. Pensavo di essere super pagato. Invece ero sottopagato rispetto agli standard aziendali e hanno agito di conseguenza. Mi sembrava di vivere in un altro mondo”.

Per Emiliano è proprio qui che emerge la differenza più profonda tra Italia e Regno Unito. Non tanto nei numeri della busta paga, quanto nel modo in cui viene concepito il rapporto tra azienda e dipendente. “In Italia spesso il messaggio è: ‘Ti stiamo dando un lavoro, quindi ringraziaci e fai tutto quello che ti chiediamo’. Qui è l’opposto: ‘Grazie perché stai facendo un lavoro che noi, senza di te, non sapremmo come fare’. È una differenza culturale enorme”. Lo percepisce ogni giorno anche nei piccoli gesti. “La cosa che considero ormai irrinunciabile è il senso di cooperazione. Tutti si ringraziano continuamente, anche per attività che fanno semplicemente parte del proprio lavoro. Sembra una banalità, ma crea un ambiente completamente diverso”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione