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Assolta in appello l’ex sindaca di Cinisello Balsamo Siria Trezzi: “Il fatto non sussiste”. Era accusata di corruzione

Milano - I giudici di secondo grado hanno annullato la condanna che era stata inflitta in primo grado. Al centro del procedimento c’era un’operazione urbanistica che interessava alcune aree del Parco del Grugnotorto e il progetto di riqualificazione dell’ex Auchan
Assolta in appello l’ex sindaca di Cinisello Balsamo Siria Trezzi: “Il fatto non sussiste”. Era accusata di corruzione
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È stata assolta in appello dall’accusa di corruzione Siria Trezzi, ex sindaca di Cinisello Balsamo. La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado, che nel 2022 aveva condannato Trezzi a quattro anni di per la vicenda urbanistica legata alla riqualificazione dell’area dell’ex Auchan e del Parco del Grugnotorto. La formula scelta dai giudici è “perché il fatto non sussiste”. Con la stessa formula è stato assolto anche Roberto Imberti, ex vicesindaco di Cinisello Balsamo e marito di Trezzi, che in primo grado aveva ricevuto la medesima condanna a quattro anni. Assolto invece “per non aver commesso il fatto” Ivano Ruffa, ex assessore ai Lavori pubblici, che nel processo di primo grado era stato condannato a tre anni e sei mesi. I tre erano assistiti dall’avvocato Giacomo Lunghini.

Al centro del procedimento c’era un’operazione urbanistica che interessava alcune aree del Parco del Grugnotorto e il progetto di riqualificazione dell’ex Auchan. Secondo l’impostazione accusatoria alla base del processo, una parte dei terreni di proprietà dell’imprenditore immobiliare Paolo Cipelletti sarebbe stata sopravvalutata nell’ambito dell’operazione, con un conseguente vantaggio economico per l’imprenditore. L’accusa contestava agli amministratori di avere favorito quell’operazione attraverso le scelte urbanistiche dell’amministrazione comunale. Trezzi e Imberti – che erano stati arrestati nel 2020 e per oro erano stati disposti i domiciliari- avevano sempre respinto gli addebiti. Nel corso del procedimento l’ex prima cittadina aveva sostenuto di avere agito nell’interesse della città e per sbloccare una situazione urbanistica caratterizzata da contenziosi e vincoli che, secondo la sua ricostruzione, ostacolavano gli interventi sull’area. Il processo di primo grado per Trezzi, Imberti, Ruffa e Marsiglia si era svolto con rito abbreviato. La sentenza aveva inoltre riconosciuto al Comune di Cinisello Balsamo, costituito parte civile, una provvisionale di 200mila euro.

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