Il mondo FQ

Crosetto scrive a Kallas: “Rafforzate la missione Aspides per far passare le navi dal Mar Rosso o l’Italia si muoverà da sola”

Nella missiva anticipata dal Foglio, si precisa che la soluzione più gradita a Roma rimane un potenziamento della missione europea. In alternativa, l'Italia resta pronta “a farsi carico di un ulteriore sforzo”. Questo, però, a patto che il costo dell'operazione venga condiviso dai 27 Stati membri
Crosetto scrive a Kallas: “Rafforzate la missione Aspides per far passare le navi dal Mar Rosso o l’Italia si muoverà da sola”
Icona dei commenti Commenti

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha voluto lanciare un messaggio all’Europa: non aspetteremo la missione Aspides per dare sostegno ai mercantili italiani che intendono passare da Bab el-Mandeb, dove rimane la minaccia di attacchi da parte degli Houthi dello Yemen. In parallelo, dopo aver ridimensionato la propria posizione precisando che la decisione non possa essere presa senza consultare il Parlamento, ha però continuato a cercare il sostegno delle istituzioni europee, come testimonia la lettera inviata all’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, anticipata dal Foglio.

La soluzione più gradita a Roma rimane un potenziamento della missione non militare Aspides. Ed è questo che il ministro italiano ha precisato nella missiva inviata alla capa della diplomazia europea: Crosetto, si legge, chiede “un deciso e urgentissimo intervento dell’Unione europea oggi stesso” per ottenere dagli Stati membri nuovi mezzi e nuovi contributi alla missione europea nel Mar Rosso.

La missiva è stata inviata poco dopo le parole del ministro che, confrontatosi con il capo di Stato maggiore, ha dichiarato di non voler più aspettare che sia Aspides a stabilire quando le navi italiane possano attraversare Bab el-Mandeb. L’obiettivo è ripristinare il traffico attraverso lo stretto, ma Aspides, sostiene Crosetto nel suo messaggio, opera con una disponibilità di mezzi insufficiente rispetto alla pressione esercitata dalle milizie ribelli alleate dell’Iran che controllano la maggior parte del territorio yemenita. A Bab el-Mandeb, continua, sono presenti solo “una FREMM italiana e una fregata greca”. Troppo poco rispetto all’ingente traffico marittimo di uno degli snodi più strategici del mondo, che evita ai cargo di circumnavigare l’Africa per accedere al Mediterraneo. Le richieste di accompagnamento dei mercantili possono quindi essere soddisfatte solo in parte, con lunghe attese e “dannosi effetti immediati” sui commerci europei, spiega Crosetto. Per questo sono necessari “immediati e addizionali contributi” dagli altri Paesi Ue, con l’Italia pronta “a farsi carico di un ulteriore sforzo”. Questo, però, a patto che il costo dell’operazione venga condiviso dai 27 Stati membri.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.