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“I 40 anni mi hanno mandato nel panico, mentre a 30 mi sentivo ancora un ventenne. La nascita di mia figlia? Mi ha aiutato, ho un’energia diversa che non avevo mai provato”: Robert Pattinson si racconta

L’attore parla della paternità, della pressione della fama e del rapporto con il tempo che passa. E sul nuovo film Primetime, in cui interpreta il giornalista Chris Hansen, spiega: “Volevo esplorare cosa succede a chi sta sotto i riflettori per 40 anni”

di Redazione FqMagazine

"Esco molto meno la sera, vado a letto presto e per questo ho avuto più tempo..." - 2/2

Oggi, però, nella sua vita c’è anche un cambiamento molto più personale: la paternità. “Per la prima volta ho riempito l’agenda per due interi anni e ho dovuto dosare le mie energie, ma paradossalmente la paternità mi ha aiutato. Esco molto meno la sera, vado a letto presto e per questo ho avuto più tempo…”.

E poi ci sono i 40 anni, un traguardo che Pattinson ammette di non aver accolto con particolare serenità: “Confesso che i 40 mi hanno mandato nel panico, mentre a 30 mi sentivo ancora un ventenne”. A cambiare davvero la sua prospettiva, però, sembra essere stata la nascita della figlia: “Dopo aver avuto mia figlia, ho sentito un’energia completamente diversa, che non avevo mai provato prima. Forse il cambiamento è stato questo, più che il compimento dei 40 anni. Sono bellissime onde da cavalcare”.

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