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La mancia elettorale di Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento solo per il 2027 per auto piccole e medie e moto

Il beneficio è finanziato solo per l'anno in cui si andrà alle urne. Vale per le autovetture fino a 80 kW e i motocicli. Le veline di Chigi parlano di una platea di circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto in circolazione. La maggioranza fa la ola. Tajani: "E' solo l'inizio"
La mancia elettorale di Meloni: “Cancelliamo il bollo auto, una delle tasse più odiate”. Azzeramento solo per il 2027 per auto piccole e medie e moto
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Giorgia Meloni, mentre il caro carburanti causato dalla guerra in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina mette a dura prova le tasche degli automobilisti, tira fuori dal cilindro un coniglio che Silvio Berlusconi avrebbe molto apprezzato: la “cancellazione” del bollo auto, “una delle tasse più odiate dagli italiani”. L’ex Cavaliere lo promise più volte, non lo fece mai. Ora la misura è realtà: varrà il il 70% del parco auto in circolazione stando alle stime di Palazzo Chigi. Ma solo per un anno: il 2027. Quello delle elezioni politiche. Il cadeau, dividendo lo stanziamento per la platea stimata, sarà di 159 euro a testa. “Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”, esulta sui social la presidente del Consiglio. “Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi”. “Mentre altri parlano di patrimoniali“, l’immancabile frecciata alle opposizioni, “noi togliamo una tassa sulla proprietà”.

Nella bozza del provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri l’azzeramento è previsto per le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e per i motocicli. Considerati i 2,3 miliardi di coperture, i beneficiari secondo il governo saranno circa 14,5 milioni di veicoli di piccola e media cilindrata. Ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione: se ha due auto, su quella meno potente.

Da Forza Italia alla Lega è un grido unanime di vittoria. “Continuiamo a sostenere il ceto medio“, esulta il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie”, scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. “Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ‘meno tasse per tutti’, quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”. Per il resto se ne parla dopo il voto, pare di capire.

“Promessa mantenuta: via il bollo auto e moto nel 2027. Taaac!”, il commento del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in un video sui social. “Era un impegno preso da tempo e oggi in Consiglio dei ministri l’abbiamo deciso: 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti non pagheranno il bollo nel 2027, sotto gli 80 kW, per la prima auto e la prima moto. Si parla della Panda, della Cinquecento, della Clio, della Yaris, e di 7 milioni di moto. Per venire incontro a un momento di difficoltà economica per tanti, promessa mantenuta: niente bollo, prima auto e prima moto, per tutto il 2027”. Nel 2028, ovviamente, si vedrà.

Il conto per i territori è significativo. Il bollo auto è infatti un tributo regionale e, secondo i dati Siope citati da Federcarrozzieri, porta nelle casse delle Regioni circa 7,1 miliardi di euro l’anno, pari a una media di 267 euro per famiglia residente. Il mancato gettito regionale dovrà essere compensato.

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