Trending News

“La sera prima di dormire leggo Topolino, se un uomo me lo vieta lo mando via. La morte di Paternostro? È stato un colpo inspiegabile, avevo 33 anni quando mi arrivò una telefonata da Londra”: parla Carmen Di Pietro

Carmen Di Pietro, una delle protagoniste della nuova edizione del "Grande Fratello Vip", racconta perché ha accettato di nuovo il reality e cosa desidera per la sua vita sentimentale.

di Redazione FqMagazine
La relazione con Sandro Paternostro - 2/3

La relazione con Sandro Paternostro - 2/3

Di Pietro ha poi rievocato la relazione che ha avuto con il giornalista Sandro Paternostro, con cui è stata sposata per due anni, prima che lui venisse a mancare: “Due anni di matrimonio, più cinque di fidanzamento. Ricordo che Sandro mi diceva: “Carmeluzza bella, vieni a pranzo”, e noi pranzavamo alle 11:30 a via del Tritone, dove c’erano i ristoranti aperti per i turisti. Poi lo riaccompagnavo in taxi verso via Salaria, piazza Bologna… e la sera mangiavamo alle 18″.

La sua scomparsa l’ha segnata profondamente: “È stato un colpo inspiegabile. Avevo 33 anni quando mi arrivò una telefonata da Londra: Sandro era andato a trovare i figli – andavamo sempre insieme ogni fine settimana, ma quella volta i figli volevano che andasse da solo – e poi mi arrivò quella telefonata che mi diceva che non c’era più. Ancora oggi non accetto la morte, figuriamoci a 33 anni: non riuscivo nemmeno a parlare al telefono, dicevo, com’è possibile, l’ho lasciato solo pochi giorni fa“.

Dalla scomparsa di Paternostro, la showgirl aver tratto, però, un insegnamento: “Da lì ho dato ancora più valore alla vita, perché saluti qualcuno – un amico, un parente, un marito – e due minuti dopo può arrivarti una telefonata che ti dice che non c’è più. Oggi do ancora più significato al fatto di godersi le persone finché ci sono, non quando sono morte e gli porti un fiore”.

L'OCCUPAZIONE

di Roberto Bertoni e Vincenzo Vita 18.00€ Acquista
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.