"Il luogo del delitto" e la scelta di rimettersi in gioco - 2/4
Dopo i ripetuti rifiuti del passato, la prospettiva è cambiata: “Adesso torno lì, sul luogo del delitto. Me l’hanno chiesto tantissime volte e io ho sempre rifiutato. Invece quest’anno ho accettato di entrare nella casa più spiata d’Italia. E qualcuno penserà: ‘Ma perché? Ma che ti serve?’. Qualcun altro dirà: ‘Oddio, ancora lei!’. Tutto legittimo”. Il movente, sottolinea, non è la ricerca di un’operazione nostalgia: “Io ci torno perché nella vita mi sono interessate più le esperienze che le definizioni. Questa ovviamente non è una replica, è un esperimento, è un gioco, un momento leggero”.