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Festa del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:10

Schillaci alla Festa del Fatto: “Soldi in armi e non per la salute? Togliere la sanità dal computo del debito”. E su Conte e la commissione Covid: “Parlarne ancora fa perdere voti”

L'intervista al ministro della Salute di Martina Castigliani e Alessandro Mantovani durante l'evento del Fatto alla Versiliana
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“Da una parte c’è la sicurezza nazionale e gli investimenti in tale ambito, dall’altra parte c’è la salute”. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo alla Festa del Fatto quotidiano alla Versiliana, ha parlato del problema delle scarse risorse per la sanità, mentre la politica si ricompatta per aumentare i fondi sugli armamenti. “La salute però va tolta dal dibattito continuo e dal computo per calcolare quello che poi è il debito italiano, come avviene in Europa”, ha detto intervistato da Martina Castigliani e Alessandro Mantovani. “Per arrivare ad una spesa sanitaria pari al 7% del Pil, oggi ci vogliono 20 miliardi. Ma oltre ad avere più soldi, i soldi vanno spesi bene. Come si fa a compensare il costo crescente della spesa farmaceutica? Bisogna puntare sulla prevenzione, cioè puntare al fatto che non ci si ammali”.

Il Servizio sanitario nazionale italiano, ha aggiunto, “è uno dei migliori al mondo e l’Italia ha una delle maggiori aspettative di vita ed è al secondo posto per mortalità evitabile. Il nostro Ssn è confrontabile cioè solo con quello inglese, che ha come punto di riferimento universalismo e gratuità delle cure”. Sui finanziamenti ai privati, ha replicato: “Io non voglio privatizzare nulla – ha aggiunto – e se mi avessero chiesto di farlo non avrei fatto il ministro della Salute”

Il ministro ha anche risposto sulla commissione d’inchiesta sul Covid. Interpellato sull’opportunità o meno di processare Giuseppe Conte su quanto fatto durante la pandemia ha dichiarato: “Io credo che il Covid sia stato un dramma nazionale, credo che agli italiani non piaccia ricordare quello che è avvenuto perché in ogni famiglia c’è stato un morto, una persona che ha sofferto. Credo sia un argomento che non porta voti, secondo me li fa perdere. Io non sono un parlamentare, c’è una commissione d’inchiesta, è stata un tragedia, per migliorare quello che non è andato è nell’interesse di tutti”.

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