"Bisogna educare il pubblico invece di alimentare paura e stigma" - 2/2
Bruce Willis, 71 anni, convive con la diagnosi di demenza frontotemporale dal febbraio del 2023. Circa un anno prima la famiglia aveva annunciato il suo ritiro dalla recitazione dopo che gli era stata diagnosticata un’afasia. Da allora sono stati soprattutto i familiari a raccontare, con molta cautela, l’evoluzione della malattia.
Per Emma, però, parlare pubblicamente di ciò che sta accadendo serve anche a combattere quella che definisce una “immensa mancanza di informazioni” sulla demenza. Proprio le domande che riceve su Bruce — a cominciare da quella sul fatto che riesca ancora a riconoscerla — le hanno fatto capire quanto spesso condizioni molto diverse vengano confuse tra loro. “Vorrei che si informassero sui diversi tipi di demenza e imparassero a raccontarli in modo accurato, educando il pubblico invece di alimentare paura e stigma”, dice, auspicando che anche il modo in cui i media affrontano queste patologie possa cambiare “una volta per tutte”.
Intorno a Willis continua intanto a esserci tutta la sua famiglia. L’attore è padre di cinque figlie: Mabel ed Evelyn, avute da Emma Heming, e Rumer, Scout e Tallulah, nate dal matrimonio con Demi Moore. Ed è proprio del loro rapporto con il padre che Emma parla con particolare tenerezza.
“Ognuna di loro ha costruito con lui un rapporto unico. È incredibile perché tutte e cinque sono completamente diverse, ma condividono la stessa base: Bruce è sempre stato una presenza incredibilmente solida e costante nelle loro vite”.
Un legame che continua anche dentro la malattia e che si è mostrato pubblicamente ancora poche settimane fa, in occasione del matrimonio di Tallulah con Justin Acee: Bruce è stato fotografato accanto alla figlia in uno degli scatti pubblicati da Vogue. Tallulah aveva definito l’immagine “un momento tenero con mio padre, Bruce Willis, e Justin all’inizio del weekend del matrimonio”.